giovedì 24 mag 2018
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Taccuini di viaggio per conoscere il mondo

Con la Scuola del Viaggio di Milano ho partecipato a numerosi Workshops di Taccuino di Viaggio sotto la direzione del pittore Stefano Faravelli in varie città italiane: Modica, Matera, Bergamo, Venezia, Fonti del Clitunno, Verona, Bellissimi in Liguria, Caorle(Ve)

Dal 2009 al 2017 ho realizzato di numerosi Taccuini di viaggio : Modica, Matera,  Marocco, Roma, Giappone, Francia, Stati Uniti d’America, New York, Venezia, Fonti del  Clitunno, Verona, Vicenza, Il Lido di Venezia, La laguna di Venezia, Inghilterra,  Barcellona, Sardegna, Palermo, Caorle (Ve)

Il prossimo gennaio 2018 sarò presente a SARMEDE – SCUOLA INTERNAZIONALE D’ILLUSTRAZIONE Štěpán Zavřel

con un CORSO  i giorni 20-21 GENNAIO 2018

TACCUINI DI VIAGGIO – Viaggio intorno ad un “piccolo mondo”.

Il viaggio è rompere le abitudini, scoprire il mondo con occhi “nuovi”, “disvelamento di ciò che è sconosciuto”. Possono essere “riscoperte”anche piccole porzioni di luoghi conosciuti. Quello che è importante è il “come“ si guarda, risvegliare lo sguardo e scoprire la tessitura di segni da interpretare, comprendere, riprodurre, con tecniche diverse. Provare “stupore” anche per le cose semplici dipende molto da come si guardano le cose, i paesaggi, le persone, le situazioni.

Il taccuino da viaggio è il luogo dove mettere insieme immagini, ma anche foto, biglietti, piccoli fiori e foglie, pensieri ed informazioni raccolte.

Allora diventa a sua volta un piccolo mondo che raccoglie memorie che andrebbero perse, dimenticate, impoverite.

Nei colori ad acquerello, nelle scatoline da sei o dodici colori, si trovano tutte le infinite sfumature delle albe e dei tramonti della terra.

Ogni pittore ha i suoi colori: Hokney usava le matite colorate, perchè più dirette rispetto agli acquerelli; altri si portano tubetti e penne giapponesi caricate a inchiostro, qualcuno usa anche i colori a olio, altri pennarelli, penne stilografiche, penne a sfera e matite grigie.

Un corso breve di due giorni:

Sabato mattina ore 10:00 : introduzione del corso con esempi storici ed attuali: cercare di capire lo spirito del carnet di viaggio attraverso le esperienze di diversi pittori.

Pomeriggio : scelta di un tema : viaggio in gruppo attorno alla Chiesetta di Rugolo alla scoperta di “dati e ispirazioni” e sviluppo di un breve “racconto” del viaggio con disegni, schizzi, acquerelli, piccoli testi, citazioni, apporti materici.

Domenica mattina : continuazione del lavoro avviato ed esempi di impaginazione e costruzione di un piccolo taccuino in vari formati.

Pomeriggio : conclusione dei lavori e breve presentazione dei lavori eseguiti.

L’attrezzatura di base per il Taccuino di viaggio: una scatola di acquerelli di buona marca, da 12 colori, pennelli di martora n°1, n°3, n°6, comunque di buona qualità, un tubetto di tempera bianca Winso&Newton, matite colorate, pennarelli, chine, gomma, forbici, colla, taglierino, carta d’acquerello di cotone gr. 200-250 e/o carta bianca dai 150 ai 250 gr, a piacere carte colorate e scotch, anche colorato o trasparente, e di carta, qualche foglio di cartoncino da 300 gr., ago da lana e filo di cotone di media grossezza.


..l’unità di tutte le cose…

…..l’unità di tutte le cose…

“La caratteristica più importante della concezione del mondo orientale- si potrebbe quasi dire la sua essenza – è la consapevolezza dell’unità e della mutua interrelazione di tutte le cose e di tutti gli eventi, la constatazione che tutti i fenomeni nel mondo sono manifestazioni di una fondamentale unicità.


La città nella cultura cinese

La città nella cultura cinese

La casa è come una “seconda pelle” per l’Uomo
Come la “pelle” essa adempie alle funzioni vitali: essa protegge, isola, respira, assorbe, evapora, regola, comunica, rigenera……
In essa l’Uomo vive………
in essa l’Uomo deve sentirsi
protetto, raccolto, ristorato, accudito………..

…la città fa parte dell’universo naturale…i suoi caratteri devono armonizzarsi


…da “IL TAO DELLA FISCA” Fritjof Capra

“IL TAO DELLA FISCA” Fritjof Capra
“…..In un pomeriggio di fine estate, seduto in riva all’oceano, osservavo il moto delle onde e sentivo il ritmo del mio respiro, quando all’improvviso ebbi la consapevolezza che tutto intorno a me prendeva parte di una gigantesca danza cosmica. Essendo un fisico, sapevo che la sabbia, le rocce, l’acqua e l’aria che mi circondavano erano composte da molecole e da atomi in vibrazione,


 

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