martedì 14 ago 2018
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Giardino del Museo del Vetro di Murano a Venezia progetto e realizzazione del 1996

Giardino museo murano

Giardino museo Murano

Progetto realizzato nel 1996 arch. Anita Cerpelloni e arch. Giuseppe Camporini

Un’oasi verde a Murano – Ve.

Il Restauro del Giardino del Museo del Vetro a Murano è stato realizzato in collaborazione con i Musei Civici Veneziani, all’Assessorato alla Cultura del Comune di Venezia e finanziato dall’Associazione Margherita Ripamonti di Como.
La dott.ssa Attilia Dorigato ha curato il coordinamento scientifico dell’intervento, che si è articolato in una prima fase di recupero dello spazio verde attiguo al museo: come progettisti abbiamo pianificato gli interventi, realizzati da specialisti del settore, di cura delle alberature d’alto fusto, di rimozione delle piante infestanti e dell’abbattimento degli alberi malati, in modo da preservare le essenze arboree in buono stato, Populus Alba, Quercus ilex, Salix alba, Magnolia grandiflora, Tilia platyphylia, Celtis australis.
Con la seconda fase di progettazione e di realizzazione, abbiamo ridisegnato lo spazio del giardino, che era rimasto abbandonato per lungo tempo.  Nel progetto abbiamo proposto un percorso all’interno del giardino, che mantenesse il rispetto della sua integrità e delle specie arboree esistenti.

Gli interventi architettonici sono stati finalizzati al restauro degli spazi nella loro interezza: percorsi e luoghi di sosta, realizzati con i materiali della tradizione veneziana, come mattoni “faccia a vista” per le murature in elevazione, pietra d’Istria per gli elementi di contorno e di arredo, masegni in trachite o mattoni per le pavimentazioni.
Nel giardino si può ritrovare un momento di sosta e di riflessione e si può godere della visione della vicina chiesa dei SS Maria e Donato.

Progetto e realizzazione 1996 arch. Anita Cerpelloni e arch. Giuseppe Camporini – Venezia


Convegno EWH a Milano il 16 febbraio 2011 ”Ecosostenibilità vantaggi per gli alberghi e il turismo”

http://www.flickr.com/photos/ecoworldhotel/5491539924/in/set-72157626180102560/

http://www.ecoworldhotel.com/mdm/ita/dettagli_documento.php?id=2945


…..un’ecologic room a venezia : Harmony room

L’ALBERGO NON E’ PIU’ SEMPLICEMENTE UN LUOGO DI SOSTA PER UNA VACANZA O UN VIAGGIO DI LAVORO, MA RAPPRESENTA CONCRETAMENTE TUTTA LA FILOSOFIA ALLA BASE DEL MODERNO PENSIERO ECOLOGISTA, UNA NUOVA PROPOSTA DI OSPITALITA’ VIENE OFFERTA CON UN ECO-ALBERGO.

Al B&B Cà della Corte a Venezia, a due passi da P.le Roma, troviamo una Harmony Room……il nome deriva dalle sue peculiarità: una camera, che è realizzata con materiali naturali e secondo i principi del Feng Shui, ma anche dotata di uno schermo per proiezione di immagini rilassanti, accompagnate da musiche su richiesta della clientela. Gli spazi della camera sono rimasti quasi invariati, ma nell’armadio a muro trovano posto tutti gli elementi tecnologici: frigobar e schermo tv, chiusi da pannelli scorrevoli, realizzati in materiali certificati FSC e trattati con pitture ecologiche.

Il bagno è stato ristrutturato completamente : lo spazio pur piccolo offre un luogo accogliente e luminoso. La mensola a parete è stata realizzata riutilizzando un trave in rovere rimosso in fase di ristrutturazione, recuperando la parte non ammalorata del legno, un modo per “far continuare la vita di un albero antico”.

Luci a basso consumo e a led sono collocati in modo da diffondere una luce calda e soft, mentre il grande lampadario in vetro di murano color blu è stato collocato nell’ingresso dove risalta sul color crema delle pareti.

Pitture ai silicati puri alle pareti igienizzano l’ambiente.

Progetto e realizzazione tra il 2010 e inizio 2011.


ECO-ALBERGHI.

articolo scritto da arch. Raffaella Pierri su LAVORINCASA del 26/09/2010

Eco-alberghi

Quando l’albergo non e’ piu’ semplicemente un luogo di sosta per una vacanza o un viaggio di lavoro, ma rappresenta concretamente tutta la filosofia alla base del moderno pensiero ecologista, allora e’ un ECO-ALBERGO.

“Il dibattito, a livello mondiale, e’ tuttora in corso: bisogna sostenere tecnologie produttive e modi d’uso delle risorse che abbiano il piu’ basso impatto possibile sull’ambiente, in qualsiasi campo. Si tengono conferenze, si costituiscono societa’ di studi ad hoc sull’argomento, nascono perfino nuovi corsi universitari.

Quando però si vedono realizzate queste idee in concreto, allora vale la pena soffermarsi un po’ di più, perchè queste realizzazioni sono la dimostrazione tangibile che si sta uscendo dai salotti televisivi o le aule universitarie, le chiacchiere nebulose lasciano il posto a fatti concreti. ………….Non solo, in alcuni di questi hotel, c’è a disposizione la Low Impact Feng Shui room, realizzata seguendo i principi del Feng Shui, disciplina orientale che ha guidato l’arch. Anita Cerpelloni nella progettazione di questa stanza, con la consulenza dell’arch. Stefano Parancola……….Al primo posto, dunque, il benessere psicofisico degli ospiti dell’albergo, senza tradire la filosofia di base della gestione di questa tipologia di alberghi, gestione completamente ecosostenibile, sia per quanto riguarda il risparmio dell’energia e delle risorse idriche, sia per quanto riguarda l’uso di materiali riciclabili.

Non a caso, ogni ecologic room, per ricevere  questa certificazione, deve rispettare determinati requisiti, sia in fase di progettazione, sia in fase di realizzazione.”

I parametri sono stati fissati da EWH tramite un protocollo di caratteristiche dei materiali e delle tecnologie impiegate.


BIO-ARCHITETTURA

…..con questa definizione ora su Internet si trovano tante informazioni, ditte specializzate, materiali, soluzioni tecniche, risparmio energetico, risparmio idrico, ma io vorrei portare all’attenzione una problematica molto trascurata, soprattutto a livello legislativo, ma anche nei vari campi della ricerca….le geopatie, i campi elettrici, i campi magnetici. Infatti siamo immersi in un numero sempre crescente di questi campi energetici, la scienza e la ricerca non hanno ancora stabilito con certezza il grado e la qualità di “interferenza” con gli organismi viventi, uomo, animali, piante, ma qualche domanda è doveroso farsela…..le influenze di questi campi energetici sono veramente nulle?…….


 

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